Il „brain drain“, il fenomeno dell’ esodo dei cervelli, colpisce la maggior parte delle regioni d’ Europa e in particolar modo anche quelle dell’ arco Alpino. Questi “cervelli”, grazie all’ alta mobilità delle nuove generazioni, maturano esperienze lavorative ad alto livello professionale in tutte le parti del mondo, cambiando spesso il loro posto di lavoro e la loro residenza. Molti di loro hanno dunque potuto realizzare le loro aspirazioni raggiungendo successo e notorietà. Purtroppo spesso, in mancanza di strutture organizzative adeguate alle nuove esigenze e sviluppi dei flussi migratori, nella maggior parte dei casi se ne perdono le traccie. Un peccato, perché sono proprio loro ad alimentare il cosiddetto fenomeno dell’ “esodo dei cervelli”. Sono loro gli ambasciatori della propria terra in tutto il mondo con un forte legame verso la propria terra nativa. Una risorsa di capitale umano da valorizzare in un mondo oramai globale, non necessariamente riportandola nella propria terra nativa, ma sfruttano i loro contatti ed esperienze in tutte le parti del globo.